![]() |
Il Perdono che ci ha creati Incontro del 22 Novembre 2003 |
|
Dio ha creato l’universo e quanto contiene, ha creato l’essere umano a sua immagine e somiglianza… ma la società umana è una creazione del tutto nostra, in questa siamo chiamati ad essere co-creatori con Dio… qui giochiamo il nostro essere chicco di frumento o seme di zizzania, e la chiave di svolta è la misericordia Spesso diciamo di accettarci nelle nostre debolezze e fallimenti. Ma in genere queste frasi non riescono a generare profondi cambiamenti nella nostra vita.¨Tutto rimane uguale a prima. “C’è un’altra fase da attraversare, quella del perdono che ci riconcilia dentro e fuori di noi” |
Tutte queste parole ci sembrano vecchie, logorate, appartenenti ad una mentalità non moderna e ad un tempo che non esiste più. Perdonare è dimenticare? Far finta di niente? Sospendere o ridurre la pena? Essere deboli o magnanimi? Crediamo infantilmente che il perdono sia legato alla trasgressione, e quindi una esperienza negativa, come se dare e ricevere misericordia fosse solo un episodio che non ci cambia dentro nè ci rivela nulla sulla nostra origine e il nostro destino. Crediamo poco alla logica del perdono, alla possibilità di pentirsi, di sentirsi riconciliati con noi stessi, con la vita, con gli altri, con Dio, di perdonare e di essere perdonati. |
Ma non sempre ci sentiamo perdonati, o, se ci sentiamo tali, non ne sappiamo abbastanza godere. Il nuovo di Dio che si rivela a noi nella Scrittura è questo: Viviamo immersi nella Misericordia. Non si tratta di un evento episodico, ma è una forma di essere nell’esistenza Misericordia: cosa è? Nell’AT la misericordia significa alla radice “grembo materno” (generazione gratuita di vita; sentimento viscerale) è la forza che freme dentro Dio quando vede il suo Popolo oppresso o infedele. Non possiamo ignorare di essere stati generati dalla misericordia. Nel NT Gesù è la misericordia del Padre fatta carne! Il Figlio prodigo e il figlio inappuntabile… o il Padre misericordioso (Lc 15,11-32). |