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Incontro di natale Incontro del 21 Dicembre 2003 |
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Che cos’è oggi il Natale?
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Se non teniamo vivo il ricordo e la dimensione spirituale del Natale, rischiamo di sminuire il senso della festa. Vogliamo allora cercare, in questo incontro, di fare un piccolo sforzo per fermarci a riflettere, per ritrovare il significato più profondo del Natale.
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Il greco antico è una lingua molto ricca. Ecco perché è utile per noi tornare al testo antico per riscoprire significati nascosti che le traduzioni nelle nostre lingue moderne non riescono ad esprimere. Il Logos è la Parola, realtà molto diversa dalla phonè (le parole che noi utilizziamo attraverso la voce). La Parola è una realtà comunicativa, espressione della Persona che, in quella Parola si concede e si dona. La realtà comunicativa di Dio si incarna e diviene, dunque, carne umana. Anche qui, il greco per designare il termine “carne, umanità” ha una varietà di termini: Anhr, Anqropos, Sarx... Il primo (anèr) indica l’uomo in tutta la sua forza; il secondo (ànthropos) è l’uomo nella potenza del suo pensiero. Il terzo (sarx) è l’uomo nella sua debolezza e caducità. E’ in questo tipo di uomo, debole e di vita breve, che Gesù si incarna. Là dove non c’è splendore, si comunica a noi la Parola di Dio. |
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Immaginate un presepe. Contemplatelo, osservando i vari personaggi presenti sulla scena. Immaginate di interagire con uno dei personaggi, cercando di instaurare un dialogo con quel personaggio. |