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Visibilità Incontro del 6 Novembre 2004 |
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Signore,
tu mi scruti e mi conosci, * Ti sono
note tutte le mie vie; Alle spalle
e di fronte mi circondi * Dove andare
lontano dal tuo spirito, * |
Se prendo
le ali dell'aurora * Se dico:
" Almeno 1'oscurità mi copra* nemmeno
le tenebre per te sono oscure, Sei tu
che hai creato le mie viscere* Ti lodo,
perché mi hai fatto come un prodigio; (Salmo 10,1-5.7) |
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... non v'è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. 27Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio predicatelo sui tetti. 28E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l'anima e il corpo nella Geenna. 29Due
passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi
cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia. 30Quanto
a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; 31non
abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri! 32Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; 33chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli. 34Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. 35Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: 36e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa. (Dalla Vangelo secondo Matteo, 10,26-36) |
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Ciò che ci dà la forza di uscire allo scoperto senza esibizionismi, ma anche senza timori, è la consapevolezza di essere amati profondamente da Dio per quello che siamo. Su di noi c'è un'elezione di Dio, proprio nella nostra debolezza, nel nostro essere rifiutati dal mondo. Dio rovescia le categorie umane e le prospettive del mondo: "Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono" (1Cor. 1,28). Non c'è più paura di mostrarsi per quello che si è, perché si ha la certezza di essere amati, di essere inseriti in un piano di salvezza. Il Signore ci ha chiamati in una situazione di debolezza, nella nostra condizione di omosessuali, proprio perché sia più profonda l'unione con lui e possiamo testimoniare le sue opere. La visibilità per l'omosessuale cristiano deve essere anche testimonianza dell'amore di Dio, che si rivela in Cristo crocifisso e vincitore della morte. Forza determinante per la salvezza del mondo è la testimonianza della Croce di Cristo, "scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani", ma "potenza di Dio e sapienza di Dio" (cfr 1Cor. 1,23s). |
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Nell'ultimo
incontro è emersa una certa difficoltà che molti hanno a
rendersi visibili sia come omosessuali, sia come cristiani. La difficoltà
si amplifica quando addirittura ci scopriamo incapaci di conciliare di
fronte a noi stessi la possibilità di vivere il nostro orientamento
sessuale con la nostra vocazione cristiana. Alcuni di noi sono riusciti
a rivelare la loro omosessualità agli amici o all'interno della
comunità cristiana di appartenenza, non sempre senza problemi,
ma non in famiglia o nel posto di lavoro; altri non hanno difficoltà
a dichiarare il proprio orientamento sessuale, ma faticano a testimoniare
la loro fede cristiana, di cui a volte sfugge la relazione con la vita
concreta di ogni giorno; altri ancora denunciano la diffidenza e l'incomprensione
che talora si incontrano, in un ambiente omosessuale "laico",
presentandosi come omosessuali cristiani, che cercano, nonostante tutto,
un dialogo con la Chiesa. E' stato sottolineato che rivelare la propria
identità sessuale deve essere comunque una libera esigenza personale,
non un'ossessione o un'imposizione.
Spesso non riusciamo a essere completamente visibili perché non
ci sentiamo amati dagli altri: temiamo il rifiuto di chi ci sta intorno,
e quando lo sperimentiamo siamo più inclini a mettere in dubbio
l'amore di Dio per noi. Siamo così i primi a disprezzare noi stessi,
non riconoscendoci figli di Dio e opera Sua. |
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