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Visibilità - 2° Incontro Incontro del 20 Novembre 2004 |
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Nel
Signore è la fiducia del giusto |
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Nel Signore
mi sono rifugiato, come potete dirmi:* Ecco,
gli empi tendono 1'arco, Quando
sono scosse le fondamenta, * |
Ma il Signore
nel tempio santo, * I suoi
occhi sono aperti sul mondo, * Giusto
è il Signore, ama le cose giuste; * |
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Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili. Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio. Ed è per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto: Chi si vanta si vanti nel signore (Dalla Prima Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi, 1,26-31) |
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[A partire
soprattutto dall'adolescenza, per l'omosessuale] la percezione della
propria diversità rispetto al modello dominante si accompagna spesso
ad un senso di sofferenza e alla paura di rivelarsi agli altri. Ci si
accorge presto che bisognerà trovare da soli la propria strada,
che si andrà incontro al rifiuto, magari alla derisione, probabilmente
all'incomprensione delle stesse persone il cui affetto ci è necessario:
i genitori, gli amici.
(Domenico Pezzini, Ciò che ci dà la forza di uscire allo scoperto senza esibizionismi, ma anche senza timori, è la consapevolezza di essere amati profondamente da Dio per quello che siamo. Su di noi c'è un'elezione di Dio, proprio nella nostra debolezza, nel nostro essere rifiutati dal mondo. Dio rovescia le categorie umane e le prospettive del mondo:"Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono" (1Cor. 1,28). Non c'è più paura di mostrarsi per quello che si è, perché si ha la certezza di essere amati, di essere inseriti in un piano di salvezza. Il Signore ci ha chiamati in una situazione di debolezza, nella nostra condizione di omosessuali, proprio perché sia più profonda l'unione con lui e possiamo testimoniare le sue opere. La visibilità per l'omosessuale cristiano deve essere anche testimonianza dell'amore di Dio, che si rivela in Cristo crocifisso e vincitore della morte. Forza determinante per la salvezza del mondo è la testimonianza della Croce di Cristo, "scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani", ma "potenza di Dio e sapienza di Dio" (cfr 1Cor. 1,23s). |
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