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Dio ed io:chi crede non è mai solo Incontro di Sabato 12 Gennaio 2008 |
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Symbolum '77
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1C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodemo, uno dei capi dei Giudei.
2Egli venne di notte da Gesù, e gli disse: "Rabbi, noi sappiamo
che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può
fare questi miracoli che tu fai, se Dio non è con lui".
3Gesù gli rispose: "In verità, in verità ti dico
che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di
Dio"
4Nicodemo gli disse: "Come può un uomo nascere quando
è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta
nel grembo di sua madre e nascere?"
5Gesù rispose: "In
verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua
e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio.
6Quello che è
nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito,
è spirito.
7Non ti meravigliare se ti ho detto: "Bisogna
che nasciate di nuovo".
8Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi
il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così
è di chiunque è nato dallo Spirito".
9Nicodemo replicò
e gli disse: "Come possono avvenire queste cose?"
10Gesù
gli rispose: "Tu sei maestro d'Israele e non sai queste cose?
11
In verità, in verità ti dico che noi parliamo di ciò
che sappiamo e testimoniamo di ciò che abbiamo visto; ma voi non
ricevete la nostra testimonianza.
12Se vi ho parlato delle cose terrene
e non credete, come crederete se vi parlerò delle cose celesti?
13Nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso
dal cielo: il Figlio dell'uomo [che è nel cielo]". (Giovanni 3,1-13) |
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La fede è obbedienza? La fede è dono? La
fede è paura? La fede è promessa di felicità?
Lettore 1 Cos'è un dono se non una offerta di amore: io offro a te qualcosa di mio, che mi appartiene e che è un segno dell'amore che provo per te e che ora ti appartiene. Lettore 2 Un dono lo si può accettare o anche rifiutare, apertamente o anche
fingendo: fingi di accettarlo ma in verità non lo accogli, perché
lo rifiuti. Lettore 1 Così è la fede. Dicono che la fede è un dono: sarà vero? Lettore 2 La fede è una offerta, libera, di Dio, che liberamente puoi accogliere o rifiutare. Lettore 1 Che dono è la fede? Lettore 2 Un dono speciale, che porta con sé
una promessa: una promessa di amore e di felicità. Lettore 3 La fede è una proposta alla
quale puoi rispondere si o no. Lettore 1 Per questo la fede è uno sguardo:
un guardarsi dietro, a quello che sei stato, che hai vissuto, per poter
guardare avanti, a quello che potrai essere, a quello che vorrai essere. Lettore 3 E la risposta fiduciosa può
essere si oppure no. Lettore 2 Il dono della fede è una proposta
che ti interpella sempre: anche quando la tua risposta l'hai resa al silenzio,
nascosta, messa in un angolo della tua vita, dimenticata e sepolta nel
profondo del tuo cuore. Tu che vuoi rispondere? |
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La fede per me è speranza. È
senso di vita. È accettazione del mio essere, quello che sono. È
condivisione con altri di un medesimo sentire e concepire l'esistenza. È
tentare di non spiegare sempre e comunque il male. È un bellissimo,
difficile dono.
Il contrario di ciò che significa per me oggi. Non credere in
Dio è insostenibile inerzia, cecità, sconforto.
Significa fidarmi ed affidarmi a Lui. So che Lui si fida di me ma
non sempre io riesco a fidarmi di lui, tanto più raramente ad affidare
la mia vita nelle sue mani. Per fortuna Lui si fida di me.
È la mia storia, la storia della mia vita? O è la storia
della Chiesa? Come ha influito la Chiesa? Tante sono le contraddizioni
e i ripensamenti che alla fine influiscono bene o male sulla propria fede.
La fede in Dio è quel faticoso esercizio che compio ogni giorno,
cercando di correggere e migliorare me stesso, conformandomi - non so
se ci riuscirò mai - agl'insegnamenti che ci ha donato e che mi
dona.
Saper ascoltare Dio quando mi interpella fori e dentro di me.
Io credo in un Dio che mi contagia di amore che non impone ma che
cammina affianco a me nei momenti belli ed in quelli difficili e che rende
il mio cuore aperto verso Lui e verso il prossimo
Raggiungere la serenità.
È muovere ogni passo sentendo di essere in due. È considerare
ogni cosa ordinata in un disegno. È vivere il desiderio come risorsa.
Potrebbe essere anche un discorso di opportunismo, fermo restando
che sicuramente aiuta nell'introspezione di ciascuno. Dio chiuso in una
scatola di plexiglas trasparente: magari sottovuoto. Ma ne scaturisce
comunque luce e speranza.
Buttare il cuore al di là del muro. Credere anche a quello
che è impossibile per te.
A volte ti lasciano, o sembrano lasciarti le persone che non vorresti,
ma come dice Baglioni "strada facendo vedrai che non sei più
da solo". Per me la fede è soprattutto questo.
È un cammino per riscoprire che Dio mi ama sempre più
nella mia vita, così come sono e non come vorrei essere. È
un cammino per riscoprire il volto nel prossimo così come mi è
stato donato senza correggerlo né giudicarlo. È il fissare
lo sguardo sulla persona di Gesù che ha rivelato la persona di
Dio Padre misericordioso.
Saper riconoscere la Sua voce ed il Suo sguardo fra le voci e gli
sguardi che si rivolgono a me.Trasformare la Rabbia in Pietà.
Sapere di essere amato convinto che la mia vita ha un senso = che
c'è una "vocazione" personale per me. Chiamato ad amare
gli altri. Vivere in modo contemplativo alla scoperta, nello stupore.
Non lo so! In questo "oggi" della mia vita sono molto triste.
Questa tristezza non favorisce il dialogo con Dio, lo rende misterioso
e lontano. Però so che Lui c'è e prima o poi, lo so, si
farà vivo in un modo che Lui sa.
Credere per me è avere fiducia nella promessa di Dio che sarò
felice. È avere fiducia che Lui mi perdona sempre. Credere per
me è fidarmi che dopo la morte c'è quella vita vera dove
ci ameremo davvero, senza discriminazioni.
Credere che Dio è entrato nella storia incarnandosi nel Figlio,
abbassandosi fino alla morte e alla morte di croce. Ma al di là
della morte c'è la risurrezione che è la forma più
eversiva dell'amore.
Non so bene, certamente credere è un'opportunità, quale
quella di sperare nella misericordia. È una speranza di pace, di
serenità, di amore. È provare a fidarmi e ad affidarmi.
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Salmo 63 L'anima assetata di Dio Rit.: Nada te turbe, nada te espante: quien a Dios tiene, nada le falta. Nada te turbe, nada te espante. Sólo Dios basta. O Dio, tu sei il mio Dio, io ti cerco dall'alba; l'anima mia è
assetata di te, la mia carne ti brama Rit.: Nada te turbe Così ti ho ammirato nel santuario, contemplando la tua forza e la tua gloria. Poiché la tua bontà vale più della vita, le mie labbra ti loderanno. Rit.: Nada te turbe Così ti benedirò finché io viva, e alzerò le mani invocando il tuo nome. L'anima mia sarà saziata come di midollo e di grasso, e la mia bocca ti loderà con labbra gioiose. Rit.: Nada te turbe Di te mi ricordo nel mio letto, a te penso nelle veglie notturne. Poiché tu sei stato il mio aiuto, io canto di gioia all'ombra delle tue ali. Rit.: Nada te turbe L'anima mia s'attacca a te per seguirti;la tua destra mi sostiene. |