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Spero per me, spero da me Incontro di Sabato 24 Maggio 2008 |
| Accentratore | Diffidente | Pessimista | |
| +5 | Ho sempre ragione | Non mi fido di nessuno | Siamo nati per soffrire |
| +4 | Ho quasi sempre ragione | Diffido di ciò che non conosco | Tanto ormai |
| +3 | Spesso ho ragione | La fiducia è una cosa seria e la do alle cose serie | Non credo nei cambiamenti |
| +2 | Tendenzialmente ho ragione | Io mi fido degli altri quanto basta | Perché capitano tutte a me |
| +1 | In media ho ragione | La diffidenza mi dà sicurezza | Alle volte mi sento proprio sfortunato |
| 0 | Che importa chi ha ragione? | Cosa importa? | La vita è fatta a scale |
| -1 | In media ho torto | Beneficio del dubbio | Aiutati che Dio ti aiuta |
| -2 | Tendono ad aver ragione gli altri | Spero nei buoni propositi altrui | Poche cose sono insormontabili |
| -3 | Gli altri hanno spesso ragione | Conto sui buoni propositi altrui | Riusciremo a superare le difficoltà |
| -4 | Quasi sempre hanno ragione gli altri | C'è sempre una giustificazione nell'agire altrui | Tutto andrà comunque a posto |
| -5 | Gli altri non sbagliano mai | Perché qualcuno dovrebbe farmi del male? | Pollyanna |
| Datti un Voto |
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Ogni persona che partecipa all'incontro deve darsi un voto su quanto si sente accentratore, diffidente e pessimista, schegliendo nelle tre categorie la frase che più lo rappresenta. I partecipanti si dividono poi in tre gruppi in base al voto che (massimo) che si sono dati. L'incontro si basa sull'ipotesi che::
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La prima parte dell'inconto richiede che ogni gruppo si eserciti nella virtù in cui è più carente. Viene proposto di organizzare un coro su una canzoncina poco conosciuta, fornendo note e parole e facendola ascoltare nell'interpretazione di un vero coro. I compiti vengono però suddivisi in base ai gruppi.
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Ai partecipanti viene richiesto di rispondere, per iscritto, in non più di 5 minuti e in maniera anonima ad una domanda, diversa per ogni gruppo:
Viene data la possibilità di dare una giustificazione alla propria mancanza di virtù. Ma in maniera concisa e senza esporsi/mostrarsi. |
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I fogli vengono ritirati e ognuno viene affidato ad uno dei partecipanti degli altri gruppi: Ogni partecipante ha poi un minuto per dare una risposta, un punto di vista diverso su quanto scritto sul foglio chwe ha ricevuto. Il punto importante è che non sa a chi si sta rivolgendo e quindi la risposta dovrebbe poter essere slegata da tutti gli eventuali preconcetti verso una particolare persona. |
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Ogni voce unita all'altra Ciascuno, L'inclusione: L'inclusione: Inclusione/Accoglienza La "ferita" è quella che segna il corpo di Giacobbe
Il credente nel Dio di Gesù il Cristo, questo perché Da questa percezione, L'esclusione con il suo dolore (percepito coscientemente o non
consciamente) diviene una sorta di marchio nascosto nel profondo del mio
organismo, L'organismo psicologico, ma anche spirituale, e questo atteggiamento di difesa Abramo preso dalla carestia/fame deve entrare in Egitto, la sua sposa
è giovane è bella, e gli sgherri del Faraone, la possono
prendere per portarla in concubina al Faraone, non prima di aver ammazzato
il di lei marito. Pietro o Simone, dinanzi al rischio di essere preso per complice nel processo contro il Messia, si guarda bene dal rischiare e, indicato come uno dei discepoli, subito corre al riparo: "io non lo conosco". Insomma quando è in gioco la vivibilità della mia vita, "io non conosco" La grande fragilità dell'uomo di tutti i tempi! Per fortuna, Gesù ripristina un grande atto di accoglienza, di
fiducia, nell'altro, La non conoscenza, Atteggiamento che per il credente gay, L'esclusione,
Non c'è felicità dalla fuga dall'incontro con l'altro. L'esperienza di oggi, come di altri momenti di comunione/armonia, accogliendo senza paura il rischio dell'incontro, |
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Vivere la vita con le gioie e con i dolori di ogni giorno, è quello che Dio vuole da te. Vivere la vita e inabissarti nell'amore è il tuo destino, è quello che Dio vuole da te. Fare insieme agli altri la tua strada verso lui, correre con i fratelli tuoi... Scoprirai allora il cielo dentro di te, una scia di luce lascerai. Vivere la vita è l'avventura più stupenda dell'amore, è quello che Dio vuole da te. Vivere la vita è generare ogni momento il paradiso: è quello che Dio vuole da te. Vivere perchè ritorni al mondo l'unità, perchè Dio sta nei fratelli tuoi... Scoprirai allora il cielo dentro di te, |