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Il futuro Incontro di Sabato 26 Stettembre 2009 |
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Il filo rosso degli incontri di quest'anno 2009-2010 è come percepiamo e viviamo il tempo della nostra vita. Uno scorrere come quello di un fiume. Avanti, senza fermarsi. Spazio di esitazioni e di sbagli, dove si impara anche a vincere angoscia e paure, a convivere con la solitudini e incomprensioni, a lottare e a perdonare, e a andar avanti |
Tu ci hai scelto, Signore, per essere in un equilibrio strano.
Tu ti rifiuti de fornirci una carta stradale. / Il nostro cammino si
fa di notte.
(Madeleine Delbrel - Spiritualità della bicicletta) |
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La vita è sempre una lotta, una gestazione, una maturazione non senza difficoltà, sofferenze, incidenti di percorso. Da cristiani, poi, è il tempo di prova di chi è chiamato e amato da un Dio che ha su ognuno un suo progetto da realizzare con gli altri, in società e nella comunione del Corpo di Cristo. Comunque, con una responsabilità propria e in un percorso personali. 1Vi esorto [..] a comportarvi in maniera degna della vocazione
che avete ricevuto, ( Efesini 4,1-4;7;11-16)
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Questo primo incontro (dei sabati) di quest'anno 2009-2010 vuol essere anche un esercizio concreto, una prova, di quello stile e metodologia che sono i nostri da sempre: una condivisione personale, nell'ascolto reciproco, in ambiente di serenità e di riflessione di ognuno con tutti. Si richiede semplicità, spontaneità, sincerità, scioltezza, ma anche senso dell'opportunità, responsabilità, cercando di non perdere di vista la situazione nel suo insieme: numero di partecipanti, momento dell'intervento, il tema del giorno. 13 Chi è saggio e accorto tra voi? Mostri con la buona
condotta le sue opere ispirate a saggia mitezza. ( Giacomo 3,13-18;7;11-16) |
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Al di là del ruolo di moderatore, di chi è responsabile della preparazione e animazione di ciascun incontro, ognuno si impegni nell'auto-moderarsi con tatto, rispetto, preoccupazione per il bene comune. Eviti assolutamente il contrasto polemico di botta-risposta, o il dibattito di idee e opinioni. Semmai ci si può riallacciare a quanto precedentemente detto, se ci suscita un altro aspetto, nostro, personale, da testimoniare econdividere. Signore,
facci vivere la nostra vita, / non come un gioco di scacchi
dove tutto è calcolato
non come un teorema
ma come
una festa senza fine dove il tuo incontro si rinnova, come un ballo, come
una danza, fra le braccia della tua grazia, nella musica che riempie l'universo
d'amore. Signore, viene ad invitarci. ( Madeleine Delbrel) |
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