Innanzitutto vorrei ringraziarvi dell'invito ad intervenire a
questa bellissima giornata che avete organizzato per celebrare il
vostro ventesimo compleanno. Per me è un onore esserci e
condividere con voi alcune riflessioni sull'omosessualità.
Non ho intenzione di esaminare le diverse posizioni nel dibattito
tra le chiese e le persone omosessuali - qualcosa che è già
stata fatta da persone più competenti di me - bensì
il ruolo che occupa l'omosessualità nell'ordine simbolico
cristiano - ossia quell'immagine che il cristianesimo ha di sé
e che proietta mediante i suoi dogmi, le sue liturgie, la sua organizzazione
e via dicendo.
(continua)
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In un primo tempo avevo pensato di scrivere una vera e propria
storia dei gruppi di omosessuali credenti italiani e ho iniziato
a raccogliere del materiale partendo dal piccolo archivio che il
Gruppo del Guado conserva. Durante questo lavoro mi sono però
accorto che, a fronte di esperienze molto ben documentate, ce ne
sono altre che sembravano non aver lasciato traccia e dopo più
di un tentativo infruttuoso di mettere a punto un testo capace di
ricostruire tutte le vicende di cui ero venuto a conoscenza, ho
deciso alla fine, di modificare in maniera radicale il mio progetto
e di limitarmi a ricordare alcune esperienze particolarmente significative
senza però dimenticare l'urgenza che ha il progetto di scrivere
finalmente una storia degli omosessuali credenti italiani, storia
a cui tutte le storie del movimento omosessuale dedicano poche righe
fatte prevalentemente di luoghi comuni
.
(continua)
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