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XX° Anno Domenica 14 Novembre 2010 |
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Eravamo un gruppetto di ragazzi all'incirca ventenni e ci ritrovavamo
spesso lungo i viali di Monte Caprino, rinomato parco sul Campidoglio,
dove tutt'oggi si svolgono incontri tra gay sia di natura sessuale che
occasioni per intraprendere relazioni di amicizie e di affettività. La voglia di attivare un laboratorio di ricerca spirituale nel nostro
contesto omosessuale ci vedeva spesso dibattere. Decidemmo fin da subito che i nostri incontri dovevano aver una impronta apolitica pur nella consapevolezza che si doveva stare al passo con i tempi, determinati a sostenere le associazioni che proponevano un cambiamento culturale rispetto alle tematiche sull'omosessualità. Il primo volantino che ancora qualcuno di noi conserva è un foglio
con alcuni testi di canti ed il salmo 117 di cui veniva proposta una meditazione
"
La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata
d'angolo,,,"ed è datata 02/10/1986. Iniziarono da li a poco le prime passeggiate di trekking lungo percorsi
dei Castelli Romani che chiamavamo i momenti di deserto. Il piacere dello stare insieme, del sostenerci nel non sentirci soli,malati,
peccatori ci rese forti e desiderosi di raccontarci alle persone che sentivamo
che avevano una certa apertura. Dal 1 al 3 novembre del 1991 fu promosso un convegno da Don Domenico Pezzini ed il gruppo "la fonte" di Milano,alla Domus Mariae, un istituto per ritiri spirituali in via di Torre Rossa a Roma. Questo incontro segnò in ognuno dei partecipanti il desiderio
di dare una struttura ai nostri incontri.
Avevamo finalmente un luogo dove incontrarci, l'appuntamento era stato fissato per il mercoledì sera ed era coordinato da Goffredo L.
Fin dai primi anni si cercò il confronto con qualche istituzione
"gerarchica". I primi appuntamenti furono a casa di Goffredo,a Tor Tre Teste, nella
periferia est di Roma. Successivamente Mons. Clemente Riva ci invitò
a pregare nel coro dei Padri Cistercensi nella Basilica di S. Gregorio
al Celio. Qualcuno sentiva di dover approfittare di questo momento di grossa fecondità,
dando seguito alle varie sollecitazioni, altri più conservatori
non volendo perdere la peculiarità dell'essere appartenenti alla
Chiesa Cattolica chiedevano di non assecondare la richiesta di cambiamento
e di non permettere troppo flusso di persone anche per il rispetto di
una dimensione di privacy. Nel frattempo si accolse la prima ragazza: Intorno all'anno 1994 fino al 1997 arrivò un "sedicente"
diacono, un certo Per il decennale di attività di n. p. fu organizzato un convegno
che si Di lì a pochi mesi a causa di un malessere di Giuseppe venimmo
a conoscenza del fatto che non solo non era diacono ma si era presentato
sotto falsa identità. Verso la fine degli anni 90 a causa dell' aids anche il nostro gruppo
visse grossi lutti,
Una delle novità più significanti di quel periodo fu l'arrivo delle donne: la loro presenza arricchì notevolmente l'orizzonte del gruppo, che diventò sempre più ricco e rappresentativo. A livello organizzativo si sentì l'esigenza di strutturare il gruppo eleggendo un "consiglio direttivo" formato da persone disponibili ad impegnarsi più attivamente per la preparazione di incontri, convivenze, momenti ludici e di preghiera. Un'importante documento di quel periodo fu la stesura della cosiddetta
"carta dei valori " di Nuova Proposta, che descriveva i principi
fondamentali che accomunavano le persone appartenenti a NP tra cui i più
importanti: Negli anni tra il 2000e il 2005 in cui viene eletto come presidente Fabio,
numerose iniziative, programmi ricchi di interventi di relatori di alto
livello, convivenze di preghiera e fraternità portano il gruppo
ad essere sempre più numeroso e attivo. Altra tappa importante è quella del 12 maggio dell'anno 2004, quando il gruppo si costituisce in associazione, con un proprio statuto che definisce le sue finalità e gli organi sociali. Lo stile di NP con incontri aperti a tutti, la presenza di numerose "persone amiche" come Arturo Paoli, Carlo Molari, Franco Barbero, Vittoria Ravano, Alberto Maggi, nonché esponenti importanti del dibattito culturale e politico come Giannino Piana, Giuseppe Barbaglio , Franco Grillini, Paola Dall'Orto e numerosi altri dà un sempre maggiore impulso alla crescita e all'approfondimento umano e culturale all'interno del gruppo. Concetti come la "visibilità", la considerazione di sentirsi parte della chiesa e di stare al suo interno coltivando un "amorevole e sano distacco", seguendo la prassi di Gesù , sono sempre più vivi e vivificanti nel dibattito di gruppo. Inoltre la presenza di alcuni membri appartenenti a religioni diverse portano NP ad interrogarsi sulla propria definizione e, dopo un lungo e anche a tratti difficile riflessione, a decidere di cambiare la "definizione" del gruppo da "cattolica" a "cristiana", ritenendola maggiormente significativa, includente e rappresentativa del cammino e delle sensibilità presenti nell'associazione. Gli anni che vanno dal 2006 ai giorni nostri, sotto la presidenza di Alessandra prima e Andrea poi hanno visto crescere, seppur tra gli alti e bassi direi "fisiologici" all'interno delle realtà associative, da una parte la partecipazione sempre più consapevole e matura dei soci e delle persone vicine al gruppo al cammino spirituale proposto, attraverso la scelta condivisa del cammino da intraprendere e delle iniziative da seguire; dall'altra una sempre maggiore visibilità e riconoscimento di NP nell'ambito delle realtà romana,con la partecipazione dell'associazione al tavolo di confronto glbt con le altre realtà del comune di Roma, l'adesione ai gay pride (esperienza molto coraggiosa e positiva è stata l'allestimento di uno stand informativo a piazza Navona , luogo della conclusione del corteo) e alle manifestazioni politiche per l'affermazione dei diritti delle persone omosessuali. Tra le iniziative più significative di questi anni sono da ricordare le celebrazioni eucaristiche e le collaborazioni sempre più strette con gli amici de La Sorgente e di Gionata.org (di cui questo convegno è frutto) e della REFO (da cui nascono le veglie in ricordo delle vittime per l'omofobia, promosse sempre da Gionata); la realizzazione di tavole rotonde che hanno visto la presenza di numerosi esponenti delle realtà omosessuali a livello locale e nazionale e che hanno portato a collaborazioni fruttuose con gli esponenti dell'Arcigay Roma, del circolo Mario Mieli, dell'Agedo, dell'associazione Famiglie Arcobaleno, del gruppo WHAD e altri ,e ci vedono interlocutori a livello politico nei confronti del sindaco Alemanno, del ministro per le pari opportunità Carfagna e anche presenti all'incontro col Presidente della Repubblica nella giornata dell'omofobia. Non da ultima è la presenza di Np nell'organizzazione del primo Forum delle persone Omosessuali cristiane svoltosi nel marzo 2010 ad Albano Laziale. Negli ultimi anni Nuova Proposta si è impegnata attivamente (sempre nell'ottica della trasparenza e della visibilità) nel produrre alcuni documenti che rappresentano le nostre riflessioni comunitarie sul tema fede e omosessualità: tra gli scritti più significativi possiamo elencare l'opuscolo divulgativo "Omosessualità:un altro nome dell'amore", scritto a più mani dai soci di NP, e la "Via Lucis", una raccolta di testimonianze di vita . Un altro discorso interessante e pieno di potenzialità è
il contatto con la nostra chiesa locale. Una delle nostre ultime attività
è stata quella di inviare via posta e via e-mail a tutte le parrocchie
e ai vescovi alcune lettere di presentazione delle attività del
gruppo, ricevendo qualche consenso che ha aperto nuove strade di confronto
con le realtà parrocchiali e con alcuni esponente della chiesa
romana. |